Lavorazione Fedele®

Le moderne tecniche di raffinazione causano la perdita di molte delle sostanze nutrienti del grano impoverendo le farine di fibre, che sono importanti per ridurre l’impatto glicemico.

La Lavorazione Fedele® è una tecnologia sviluppata in collaborazione con l’Università di Bologna: il grano viene macinato in maniera tradizionale recuperando la frazione farinosa interna e separando la parte esterna, la crusca, e il germe. La crusca e il germe di grano sono fonti straordinarie di fibra solubile e insolubile, di vitamine e sostanze antiossidanti . La fibra solubile (Arabinoxilani) è legata alla struttura complessa della fibra insolubile (cellulosa e lignina) e per questo è poco biodisponibile per l’organismo umano, che è in grado di digerirla parzialmente.

La Lavorazione Fedele® consente di recuperare naturalmente le parti nobili del chicco di grano, la fibra solubile presente nella crusca e il germe di grano, grazie all’azione di enzimi che scindono la crusca e separano la frazione solubile da quella insolubile. La frazione solubile e il germe di grano vengono reintegrati all’interno della farina Un risultato reso possibile dalla collaborazione dell'Università di Bologna e testato da due studi dell'Università di Pavia.

UNIVERSITÁ DI BOLOGNA

La tecnologia di catalisi enzimatica per la produzione di farine speciali

Farina Intera® è una farina fonte di fibre solubili che consentono un ridotto impatto glicemico. La maggioranza degli Arabinoxilani (fibra solubile primaria nei cereali) non è però naturalmente biodisponibile nella farina di grano, in quanto strettamente connessa a cellulosa e lignina.

Varvello 1888 e Molino Colombo, in collaborazione con l'Università di Bologna, hanno sviluppato una tecnologia di catalisi enzimatica in grado di disgregare le matrici vegetali della crusca di grano e di massimizzare la biodisponibilità di quelle fibre solubili altrimenti non sfruttabili dall’organismo.

STUDI UNIVERSITÀ DI PAVIA

La riduzione della glicemia postprandiale in soggetti sani e sovrappeso.

L'Università di Pavia (Dipartimento di Medicina Interna e Terapia Medica) ha effettuato uno studio sugli effetti di un pane bianco, prodotto con farina contenente fibra solubile ricca di Arabinoxilani biodisponibili, sulla glicemia postprandiale in soggetti normoglicemici.

L’assunzione di pane Farina Intera® (Integralbianco) ha permesso di ridurre significativamente la glicemia post-prandiale in soggetti sani. La ricerca si è estesa anche su pazienti sovrappeso: Trial clinico randomizzato sugli effetti metabolici di un pane contenente fibra solubile vs pane bianco in pazienti in sovrappeso non diabetici in stato di steady state metabolico. I risultati dello studio mostrano una significativa riduzione dell’indice HOMA * nel gruppo di soggetti che ha assunto per un mese il pane tostato Farina Intera rispetto ai soggetti che hanno assunto pane tostato prodotto con farina 00, mostrando così come l’assunzione di fibre solubile abbia benefici sui fattori di rischio associati all’insulino-resistenza.

* Homa è un indice utilizzato per valutare l'insulino resistenza, una condizione in cui l'insulina non riesce a esercitare la sua azioneper una carenza numerica o funzionale di ricettori, nelle ipoglicemie dei pazienti obesi e nella sindrome metabolica. L'HOMA si basa su un modello matematico che considera le concentrazioni sieriche di glucosio e insulina a digiuno. 


Effects of a Bioavailable Arabinoxylan-enriched White Bread Flour on Postprandial Glucose Response in Normoglycemic Subjectspdfdownload

Anna Giulia Falchi, MD, Ilaria Grecchi, MSc, Chiara Muggia, MD, Giuseppina Palladini, MSc, & Stefano Perlini, MD
Department of Internal Medicine, IRCCS Policlinico S. Matteo Foundation, University of Pavia, Pavia, Italy

EFSA (European Food Safety Authority) ha dichiarato che “l’assunzione di arabinoxilano nell’ambito di un pasto contribuisce alla riduzione dell’impatto glicemico post prandiale” .

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